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IMPARARE AD AMARE L'AMORE | Print |  E-mail
Monday, 01 October 2012 00:00



IMPARARE AD AMARE L'AMORE

Pronto il programma 2012 - 2013 del percorso "IMPARARE AD AMARE L'AMORE" ( clicca qui ) proposto da :

- Fondazione C.A.Me.N. onlus

- Azione Cattolica Ambrosiana area Famiglie e Vita

- Arcidiocesi di Milano Servizio per la Famiglia

- Federazione Lombarda Centri Assistenza alla Famiglia onlus

in collaborazione con gli insegnanti della Bottega dell'orefice e del C.Lo.M.B. - Centro Lombardo Metodo Billings.

Un percorso di approfondimento sulla fertilità e fecondità di coppia, un'occasione per parlare col patner in sincerità e verità dei nostri sentimenti e delle nostre modalità di esternarli, una possibilità per condividere con altri le proprie attese, paure, incertezze, riguardo la nostra vita affettiva, sessuale e riproduttiva e una opportunità per iniziare a conoscere i METODI NATURALI.

Gli incontri sono rivolti a tutti coloro che desiderano riscoprire un linguaggio della sessualità rispettoso della persona umana ed hanno il coraggio di farsi provocare e di scommettere ancora sulla bellezza dell'amore umano.

Un ciclo di tre incontri di approfondimento a cura di esperti

I temi degli incontri :

1) Nati per amore ... e per amare

cosa sono i Metodi Naturali e perchè sono adeguati per vivere in pienezza e sincerità l'amore umano.

2) Il linguaggio del corpo

basi fisiologiche e scientifiche dei Metodi Naturali.

3) I moderni Metodi Naturali

quali sono e dove si imparano.

Per scaricare il programma della proposta per l'anno 2012 - 2013, con i luoghi e le date degli incontri in tutte le zone della diocesi clicca qui

Presso la Fondazione C.A.Me.N. onlus, per la Zona I, si terrà un ciclo di tre incontri, queste le date :

- venerdì 01 marzo 2013 ore 21.00

- venerdì 08 marzo 2013 ore 21.00

- venerdì 15 marzo 2013 ore 21.00

La partecipazione è gratuita.

E' gradita l'iscrizione diretta presso la struttura scelta.

La partecipazione non è vincolata alla zona di residenza.

Il ciclo di incontri verrà ripetuto annulamente.

 
I QUADERNI DELLA FONDAZIONE | Print |  E-mail
Friday, 20 April 2012 00:00

E' STATO PUBBLICATO IL SECONDO DEI QUADERNI DELLA FONDAZIONE C.A.Me.N. : "Essere Genitori Oggi - Esperienza di integrazione e multi etnicità in consultorio"

La Fondazione C.A.Me.N. anche nell’anno 2011 ha voluto proseguire l’attività di sostegno a favore della famiglia mediante la realizzazione di tre progetti formativi.

Ciò è potuto avvenire grazie al sostegno finanziario ricevuto dalla ASL di Milano in conformità a quanto stabilito dalla Giunta Regionale Lombardia con delibera n ° 9151/2009.

Questo volume raccoglie gli atti dei suddetti progetti:

Il primo di essi “Genitori sempre – separazione e figli quale possibile intesa”, è stato proposto come una possibile risposta ad un crescente bisogno dell’attuale realtà familiare milanese frammentata e complessa: essa, infatti, soffre di instabilità, vive rotture, abbandoni, e conosce nuove forme di unione ove i figli sperimentano situazioni inedite di fragilità e difficoltà.

Il titolo del progetto “Genitori Sempre” evidenzia come, al di là della separazione, gli ex coniugi rimangono sempre genitori e mantengono la responsabilità educativa nei confronti dei figli.

Gli obiettivi che ci si è proposti di raggiungere sono stati:

  • aiutare i partecipanti a prendere coscienza delle dinamiche e delle conseguenze sui figli nelle situazioni di ferita dovute alla separazione ed aiutarli a mantenere il loro ruolo educativo;

  • promuovere una conoscenza delle strutture dei consultori e delle associazioni che possono offrire aiuto e sostegno ai genitori separati.

Le prime tre sessioni di incontro, nel marzo, aprile e maggio 2011, sono state tenute dai relatori:

  • Prof. Michele De Beni psicologo, pedagogista, docente all’Università di Venezia

  • Dottor Ezio Aceti psicologo e psicoterapeuta, coordinatore scientifico del progetto stesso

  • Prof. Giuseppe Milan, pedagogista e docente all’università di Padova

Anche la stampa ha dato spazio e rilievo al progetto, sia ‘Repubblica’, ‘Il Giornale’ e ‘l’Avvenire’ hanno riferito e commentato l’evento nei giorni 22 e 23 marzo 2011.

Lo stesso ha ottenuto il pieno sostegno della Pastorale Familiare della Diocesi di Milano, tanto da consentirne lo svolgersi delle suddette sessioni nella prestigiosa sede della casa Cardinale Schuster sita in via sant’Antonio 5 a Milano, a pochi passi da piazza Duomo.


Infine nella sede del Consultorio Familiare della Fondazione C.A.Me.N. fino a novembre 2011, termine ultimo del progetto, è rimasto attivo uno ‘laboratorio sperimentale’ per approfondire singolarmente o in gruppi le tematiche emerse nel corso degli incontri.

Il secondo progetto “Prevenzione al disagio infantile ed adolescenziale – sofferenza ed autostima in un mondo che cambia” è consistito inizialmente in una serie di incontri in tre diverse zone della città di Milano (zona 1, zona 7, zona 9) rivolto a genitori, insegnanti ed operatori scolastici.

Con esso si è cercato di affrontare il fenomeno del disagio e della devianza giovanile, sempre in continuo aumento, specie in molti quartieri della nostra città.

Si è ritenuto cosi di investire nel campo dell’educazione e in particolare nella scuola e nella famiglia, affinché queste due Agenzie, pur nel rispetto dei ruoli e delle competenze, siano sempre più in sintonia nel trasmettere contenuti idonei a promuovere una reale e armoniosa crescita delle nuove generazioni.

La particolarità di questo progetto è stata quella di avere un carattere itinerante nella città e di trovare e di ottenere la collaborazione di diversi Istituti scolastici che permettessero di raggiungere sia i genitori degli allievi che i loro insegnanti e operatori scolastici.

Anche tale progetto si è realizzato in quattro sessioni. Due sono state tenute presso l’istituto Gian Battista Montini, Liceo Classico Linguistico, sito in corso di Porta Romana (zona1), un’altra sessione si è svolta nella Scuola per l’infanzia e primaria paritaria di viale Suzzani, 64 (zona 9) ed infine una quarta presso l’Istituto dell’Immacolata Concezione sito in via Elba (zona 7).

Anche per tale progetto è rimasto attivo con il medesimo obiettivo il ‘laboratorio sperimentale’ presso il Consultorio Familiare della Fondazione C.A.Me.N.

Il terzo progetto “Stiamo insieme nell’attesa e nella cura in consultorio” è stato ideato per mettere a frutto il 'fermarsi' e 'sostare' delle donne straniere in Consultorio, nell'attesa delle varie visite mediche. Si è visto in ciò un’opportunità interessante da ben investire in un percorso di integrazione, di socializzazione fra loro e con la comunità che li ospita. Prendendo come riferimento il proverbio africano "per crescere un bambino occorre un intero villaggio", abbiamo pensato di proporre a queste donne e/o coppie straniere di condividere il grande evento della preparazione alla nascita, in un clima di calore e di famiglia che sostituisca metaforicamente il vero villaggio. L’obiettivo principale era di creare le condizioni perché queste particolari ospiti del Consultorio (singole donne o coppie straniere) potessero realmente sentirsi a casa, qui nella grande Milano.

Il progetto si è strutturato all’inizio in incontri a piccoli gruppi divisi per aree geografiche e lingua (spagnolo, arabo e inglese), dove sperimentare realmente la prossimità con gli altri/e e poter condividere le esperienze che essi vivevano, successivamente in incontri plenari.

Sono stati momenti preziosi di scambio, non solo di informazioni, ma anche di profonda conoscenza reciproca; occasioni per tessere, con l'ausilio di mediatori, rapporti di integrazione, di solidarietà e di fraternità concreta. Si sono privilegiati, oltre all'ascolto reciproco e all'approfondimento di tematiche legate alla famiglie e genitorialità, anche di momenti intensa fraternità e convivialità.

Tutte le attività progettuali si sono svolte presso i locali del nostro Consultorio, sotto la guida della d.ssa Consuelo Costa, pedagogista – coordinatrice del progetto – nostra collaboratrice da anni e con l’ausilio delle d.sse, Roberta Lombardi – assistente sociale - e Giovanna Capolongo – psicologa.

Doveroso è il ringraziamento al responsabile del Servizio Famiglia della Diocesi di Milano, dottor Alfonso Colzani e al direttore del Dipartimento ASSI della ASL Milano dottor Aurelio Mosca, per aver voluto sostenere e partecipare al progetto ‘Genitori Sempre’; ai signori Presidi dei tre Istituti scolastici coinvolti nel secondo progetto; ed alla dottoressa Costa per l’appassionata conduzione del ‘Laboratorio Sperimentale’ e del sapiente coordinamento del 3° progetto

Infine al dottor Massimo Polizzi per aver provveduto alla progettazione ed attuazione delle attività formative svolte a favore della Famiglia nel 2011 con il Consultorio Familiare della Fondazione C.A.Me.N., ed a Valeria e Marina che rubando tempo alle attività di segreteria della Fondazione hanno attivamente collaborato alla stesura del presente quaderno.

 
ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA 2012 | Print |  E-mail
Wednesday, 18 April 2012 00:00




......CON VOI PER CONOSCERE QUELLO CHE STA SUCCEDENDO, E QUELLO CHE SUCCEDERA'.

PER CONFRONTARCI INSIEME, PER AFFRONTARE DESIDERI, DUBBI E PAURE,

PER RILASSARSI E PREPARARSI AD ACCOGLIERE TRA LE BRACCIA IL PROPRIO BAMBINO.

INSIEME PER SCOPRIRE QUALE GRANDE OPPORTUNITA' OFFRE IL PARTORIRE.

Obiettivi :

- Il corso si propone attraverso una metologia attiva di accompagnare le coppie in attesa di un figlio nell'ultimo periodo della gravidanza fino alla nascita.

- Insieme conosceremo quello che accade nelle donne, nei bambini e nella coppia, durante l'attesa, per migliorare la conoscenza con il nostro bambino, e scoprire le competenze innate delle donne e dei bambini per affrontare la nascita e accogliere nel modo migliore e più sereno i nuovi nati,

- Parleremo del corpo, delle sue trasformazioni, del travaglio, del parto, dell'allattamento, di tutto ciò che è possibile fare e chiedere per vivere positivamente il dolore e la fatica, dei bisogni delle donne e mamme, dei bambini, degli uomini e dei papà, dell'ambiente adatto per favorire una buona nascita...

....... perchè il primo incontro con il nostro bambino segna la nostra storia d'amore con lui.

DURANTE TUTTO L'ANNO 2012 SARANNO PROGRAMMATI CORSI DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA

Il corso si svolge presso il Consultorio della Fondazione C.A.M.e.N. onlus - Via San Cristoforo 3-5 MILANO; ogni incontro avrà una durata di 2 ore e 30 minuti circa.

Gli incontri sono condotti da un'ostetrica, con la quale collaborano una ginecologa e una pedagogista.


PER LA PARTECIPAZIONE AL CORSO E' RICHIESTO IL PAGAMENTO DI UN TICKET DI EURO 66,00 DA PAGARE PRESSO IL CONSULTORIO.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI TELEFONARE ALLA FONDAZIONE CAMEN (02.48953740)

 
MASSAGGIO INFANTILE 2012 | Print |  E-mail
Tuesday, 17 April 2012 00:00



CORSI DI MASSAGGIO INFANTILE - ANNO 2012

Il massaggio non è una tecnica ma un modo di stare con il proprio bambino. Il massaggio del bambino è un'antica tradizione presente in culture di molti paesi. Il massaggio ha effetti positivi sullo sviluppo e sulla maturazione del bambino a diversi livelli. E' un mezzo privilegiato per comunicare ed essere in contatto con il proprio bambino, favorisce il legame di attaccamento e rafforza la relazione genitore-bambino. Stimola, fortifica e regolarizza il sistema circolatorio, respiratorio, muscolare, immunitario e gastro-intestinale. E' un'esperienza di profondo contatto affettivo tra genitore e bambino, e in questo modo favorisce il rilassamento di entrambi.

Continueranno durante tutto il 2012 i corsi di "massaggio infantile" per soddisfare le numerose richieste di adesione.

I corsi si svolgono presso il consultorio della FONDAZIONE C.A.Me.n. Onlus, via S. Cristoforo n. 5 Milano.

I corsi sono tenuti da operatori che hanno seguito corsi di formazione e hanno conseguito attestato di insegnante presso A.I.M.I. (Associazione Italiana Massaggio Intantile) vedi sito www.aimionline.it


Nella sezione "PROSSIMI INCONTRI" si possono visionare i corsi già programmati con le rispettive date e orari.

ACCESSO LIBERO

Chi è interessato può telefonare (02 48953740 - 02 42292289) al Consultorio per l'iscrizione.

 
L'AMORE NELLA COPPIA, UN DONO DA RISCOPRIRE | Print |  E-mail
Monday, 16 April 2012 00:00

In questo tempo ordinario che unisce il periodo del Natale a quello della Pasqua iniziano in diversi Consultori della nostra Diocesi i percorsi del progetto «Imparare ad amare l’amore».

Ci sembra un tempo opportuno perché l’ordinarietà è il terreno in cui ogni famiglia radica il suo vivere. Ma ordinarietà non equivale a banalità o scontatezza, anzi!

La normalità della vita è ricca di gusto se sa far tesoro degli eventi straordinari che la costellano.

E così anche l’affettività e la sessualità sono le dimensioni ordinarie in cui la coppia vive ed esprime il proprio amore.

Ma anche queste realtà bisogno di essere vivificate e coltivate per poterne gustare la profondità.

Gli incontri che vengono proposti ai fidanzati e alle giovani coppie vogliono essere un’occasione per andare a riscoprire la sorprendente grandezza dell’amore che li unisce.

Grandezza che parte dallo stupore per ciò che Dio ha creato: «Maschio e Femmina lo creò».

Dal rendersi conto del grande dono che ciascuno di noi è nella sua unicità, con i propri pregi, doti e limiti ( anche questi se conosciuti e accolti sono motivo di crescita) nasce la meraviglia anche per il dono che l’altro è per noi. Il conoscere la bellezza del nostro corpo voluto e pensato da Dio proprio così, per il nostro bene, ci apre alla capacità di rispettarlo nella sua verità per il bene nostro e dell’altro.

Proprio dalla diversità tra l’uomo e la donna nasce la ricchezza di una relazione fatta di accoglienza e di dono, di momenti di crescita e di bisogno di perdono, di emozioni travolgenti e di azioni scelte e volute per il bene dell’altro.

Questi ed altre ancora (conoscenza della fertilità umana, paternità e maternità responsabili, significati dell’atto sessuale) sono gli argomenti proposti alle coppie per riscoprire il piacere del dialogo profondo e del confronto con gli altri su tematiche fondanti la loro vita.

«Imparare ad amare l’amore» è un percorso di approfondimento sulla fertilità e fecondità di coppia che si svolge in 18 Consultori cattolici nel territorio della Diocesi di Milano.

L’itinerario, rivolto alle giovani coppie, fidanzati o già sposi, è strutturato in corsi di tre serate con la presenza di insegnanti di Metodi Naturali e di altri specialisti.

Il progetto è voluto e sostenuto dal Servizio per la Famiglia della Diocesi di Milano, Azione Cattolica Ambrosiana, Area e Vita, dalla Fondazione Camen (Centro ambrosiano Metodi Naturali) e dalla Felceaf (Federazione lombarda Centri Assistenza alla Famiglia).

Un’alleanza educativa di soggetti che con la loro specificità rendono concreta la vicinanza della comunità cristiana diocesana ai giovani in cammino per costruire il loro futuro insieme.

Nel mese di febbraio iniziano i percorsi presso i consultori di Bresso, Cantù, Merate, Milano (sede Camen), Saronno,S. Giuliano e Varese.

Per ulteriori informazioni si vedano i seguenti siti internet: www.fondazionecamen.org;

www.azionecattolicamilano.it;

www.chiesadimilano.it/ famiglia.

di Paola e Claudio Freschi da AVVENIRE del 12.02.2012

cliccando qui puoi scaricare il pieghevole con tutte le date del percorso "Imparare ad amare l'amore"

 
BUONA PASQUA 2012 | Print |  E-mail
Wednesday, 04 April 2012 00:00

Un augurio per una Pasqua "leggera" come un ballo.

Per essere un buon danzatore, con te come con tutti,

non occorre saper dove la danza conduce.

Basta seguire,

essere gioioso,

essere leggero,

bisogna essere come un prolungamento,

vivo ed agile, di te.

E ricevere da te la trasmissione del ritmo

che l'orchestra scandisce.

Non bisogna volere avanzare a tutti i costi,

ma accettare di tornare indietro, di andare di fianco.

Bisogna saper fermarsi

e saper scivolare invece di camminare.

Ma non sarebbero che passi da stupidi

se la musica non ne facesse un'armonia

( Madaleine Delbrel )

 
LA SPERANZA NONOSTANTE TUTTO : GENITORI SEMPRE | Print |  E-mail
Wednesday, 21 March 2012 00:00

Pubblichiamo con piacere un articolo di Serena Accascina, apparso sulla rivista di attualità Monte Berico del marzo-aprile 2012, in cui, oltre che parlare del corso che la nostra Fondazione ha voluto per i genitori separati, troviamo anche le impressioni di una partecipante.

Si è inaugurato nella Diocesi di Milano un corso per genitori separati per aiutarli nella relazione con i figli. Intervista a una separata fedele.

Attraverso la fondazione C.A.Me.N. Onlus, un consultorio diocesano di Milano, in collaborazione con vari psicologi cristiani, si è voluto iniziare un Corso rivolto a quei genitori che vivono purtroppo una dolora esperienza di separazione, a volte non voluta da loro, ma subita....

Tale corso, tenuto per ora in tre incontri di 3 ore ciascuno, al sabato, si intitolava: "Genitori sempre; separazione e figli, quale possibile intesa?". Non erano solo lezioni dalla cattedra, ma erano interattivi, con domande e risposte col pubblico. Tale progetto ha avuto anche il benestare e il finanziamento della Regione Lombardia, e se ne è parlato sulla stampa di varie tendenze, da "Avvenire" a "La Repubblica" a "Il Giornale", che hanno riferito e commentato l'evento in modo positivo. Il Servizio pastorale per la Diocesi di Milano ha sostenuto e promosso il Progetto attraverso i suoi canali informativi.

Ezio Aceti, lo psicologo coordinatore del Progetto è stato intervistato per ben due volte dai quotidiani nazionali, ed è apparso anche una domenica mattina nella rubrica religiosa di Rai 1 intitolata "A sua immagine" per parlare di educazione e del rapporto genitori-figli.

I relatori del corso non sono entrati nello specifico della separazione o dei suoi motivi, ma si sono rivolti soprattutto ai genitori separati, per parlare dei problemi e del vissuto dei loro figli, bambini o ragazzi di fronte al crollo della famiglia.

I relatori hanno insistito sul fatto che, anche in presenza di una lacerazione familiare, si resta sempre genitori, condizione che va vissuta con responsabilità e maturità da parte di entrambi, per daneggiare i figli il meno possibile.

Ho chiesto le impressioni ad una signora partecipante al corso, Elena ancora abbastanza giovane (50 anni ben portati). Ecco in sintesi ciò che mi ha raccontato.

"Ho apprezzato molto che la Diocesi si sia presa a cuore la nostra situazione. Gli incontri del Corso sono stati bellissimi e utili, con consigli pratici. Gli psicologi hanno osservato che la crisi dell'educazione è dovuta alla crisi degli educatori: noi dobbiamo trasmettere ai figli i valori che viviamo con coerenza. Il mio figlio maschio, che ha sopportato la separazione molto male, ora non vuole più vedere suo padre che si è allontanato di casa. Ho faticato molto per convincere sia il padre che lui a rivedersi, a stare un pò di tempo insieme, a andare insieme a vedere una partita di basket, sport che piace a tutte e due...

Anche per me è stato utile il corso: ho capito che il perdono non è dimenticare ma avere la forza di ricominciare, vedere le persone nuove e ricostruire quel rapporto ancora, come si può.

Michele De Beni, uno dei relatori, mi ha detto : noi adulti dobbiamo incoraggiare i figli che vale la pena essere venuti al mondo, valorizzare la loro persona, l'autostima dei ragazzi è importante. Puoi sgridare un figlio, ma fargli capire che lui comunque vale. Poi trovare il tempo di condividere le esperienze coi figli.

Ezio Aceti mi ha insegnato che, poichè i figli vivono con ansia quel momento della separazione, non dobbiamo trasmettere loro, se possibile, la nostra ansia, dobbiamo spiegare che viviamo separati, ma vogliamo ancora essere loro genitori. Evitiamo di parlare male ai figli l'uno dell'altro, dato che i ragazzi vogliono bene ad entrambi. Nel mio caso i miei figli erano adolescenti, hanno risentito molto, ma mia figlia è maturata, quasi era lei a farmi da madre, a consolarmi, mentre mio figlio ha avuto un periodo di forte rabbia, per essere stato abbandonato dal padre. Non è stato facile gestire questa situazione e le ferite fanno ancora male. Per fortuna frequento un gruppo che ci segue, sia dal punto di vista della fede che dal punto di vista di sostegno - aiuto psicologico.

La lettera del Cardinale ai separati mi ha fatto molto bene, diceva: il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito. Ora dedico le mie energie al volontariato per i bambini malati, e questo occupa quasi tutto il tempo. E' nata un'amicizia molto profonda tra di noi, in questo gruppo e il fatto che non mi sento lontana dalla Chiesa mi aiuta molto. Pur avendo una grande fede, sento la mancanza di una persona vicino a me, un marito e padre, ma continuo a credere e sperare che il Signore riempia tutti i miei vuoti, e vorrei restare sempre fedele a questa mia scelta, non riaccompagnandomi con nessuno. Perciò ho il beneficio di poter avere la comunione. Conosco persone separate che si sono accompagnate di nuovo. Ma non voglio giudicare nessuno, solo Dio sa quel che c'è dentro l'uomo". Fin qui la testimonianza di Elena.

Ora vorrei riportare alcune parole della "Lettera del Cardinale Tettamanzi agli sposi in situazione di separazione" del 2008, intitolata "Il Signore è vicino a ci ha il cuore ferito". E' un passo molto bello e commovente:

"La Chiesa è a voi vicina. Anzitutto voglio dirvi che non ci possiamo considerare reciprocamente estranei: voi, per la Chiesa e per me Vescovo, siete sorelle e fratelli amati e desiderati. E questo mio desiderio di entrare in dialogo con voi scaturisce da un sincero affetto e dalla consapevolezza che in voi ci sono domande e sofferenze che vi appaiono spesso trascurate o ignorate dalla Chiesa. Vorrei allora dirvi che la comunità cristiana ha riguardo del votro travaglio umano. Certo, alcuni tra voi hanno fatto esperienze di qualche durezza nel rapporto con la realtà ecclesiale: non si sono sentiti compresi in una situazione già difficile e dolorosa; non hanno trovato, forse, qualcuno pronto ad ascoltare e aiutare; talvolta hanno sentito pronunciare parole che avevano il sapore di un giudizio senza misericordia o di una condanna senza appello. E hanno potuto nutrire il pensiero di essere stati abbandonati o rifiutati dalla Chiesa. La prima cosa che vorrei dirvi, sedendomi accanto a voi, è dunque questa: "La Chiesa non vi ha dimenticati! Tanto meno vi rifiuta o vi considera indegni ".

Mi vengono in mente le parole di speranza che Giovanni Paolo II rivolse alle famiglie provenienti da tutto il mondo in occasione del loro Giubileo nel 2000: "Di fronte a tante famiglie disfatte, la Chiesa si sente chiamata non ad esprimere un giudizio severo e distaccato, ma piuttosto ad immettere nelle pieghe di tanti drammi la luce della parola di Dio, accompagnata dalla testimonianza della sua misericordia". E allora se avete trovato sul vostro cammino uomini o donne della comunità cristiana che vi hanno in qualche modo ferito con il loro atteggiamento o le loro parole, desidero dirvi il mio dispiacere e affidare tutti e ciascuno al giudizio e alla misericordia del Signore. In quanto cristiani sentiamo per voi un affetto particolare, come quello di un genitore che guarda con più attenzione e premura il figlio che è in difficoltà e soffre, o come quello di fratelli che si sostengono con maggiore delicatezza e profondità, dopo che per molto tempo hanno faticato a comprendersi e a parlarsi apertamente".

 
TERZO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI DON SILVANO CACCIA | Print |  E-mail
Thursday, 15 March 2012 00:00



Venegono, santa messa in ricordo di don Silvano Caccia.

Sabato 17 marzo, in prossimità del terzo anniversario della morte di don Silvano Caccia (scomparso prematuramente il 19 marzo 2009 a 55 anni) alle 18.30, nella cripta del Seminario di Venegono Inferiore verrà celebrata una santa messa in suo ricordo. La celebrazione sarà presieduta da monsignor Carlo Faccendini, Vicario Episcopale della zona VII.

" A coloro che in questi giorni ci contatteranno, tramite il nostro sito, voglio ricordare che don Silvano Caccia oltre ad essere stato il promotore per la nascita della FONDAZIONE C.A.Me.N. Onlus, durante i primi anni di funzionamento, come consulente ecclesiastico di nomina dell'Arcivescovo, ha garantito a me come presidente, al consiglio di amministrazione ed agli operatori e volontari, tutta la sua disponibilità di uomo e sacerdote, fornendo in ogni occasione consigli e proposte per assicurare agli utenti un servizio che fosse sempre conforme ai principi della cultura e carità cristiana nella promozione integrale della persona umana, nella conoscenza delle peculiari caratteristiche dell'amore coniugale, secondo il magistero della Chiesa Cattolica e del Sommo Pontefice, in sintonia con la linea e le indicazioni pastorali espresse dal Vescovo della Chiesa Ambrosiana. A noi tutti l'impegno di ricordarlo"

Riccardo Piccolo

Presidente della Fondazione C.A.Me.N. Onlus

 
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